Posts Tagged ‘trentino’

suoni universitari 2009

Martedì, Ffebbraio 2nd, 2010

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in attesa dell’edizione 2010 ecco la playlist dei video realizzati per l’edizione 2009 da 6intv.com

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Studentato di San Bartolameo - Trento

SUONI UNIVERSITARI 2009 - sommario video

in collaborazione con Opera Universitaria di Trento e Provincia Autonoma di Trento

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concorso per band emergenti rivolto a gruppi musicali o a solisti che propongano musica di propria composizione e abbiano al loro interno almeno uno studente o un dottorando iscritto all’Università degli Studi di Trento o al Conservatorio, oppure residente in provincia di Trento e iscritto in altri atenei italiani

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fotografia di Niccolò Caranti - Flickr.com

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le interviste di Sanbaradio - ascolta:

intervista al direttore artistico Roberto Keller

seconda puntata, le interviste ai protagonisti

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Progetto Fbk: la memoria al tempo di internet

Venerdì, Novembre 27th, 2009

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TRENTO - A un anno dall’avvio del progetto i gruppi di ricerca della Fondazione Bruno Kessler e delle Università di Trento e di Southampton hanno presentato oggi ai partner territoriali e alle imprese coinvolte lo sviluppo del programma su porzioni di archivi multimediali del Trentino (tra gli altri, sono stati considerati gli archivi di Vita Trentina, dell’Adige, del Consiglio Comunale di Trento, della rete sociale Jurka.net e di blog di racconti).
L’obiettivo del progetto è creare archivi di memoria collettiva, attraverso strumenti informatici in grado di integrare testi, foto, file audio e video, anche se estratti da fonti eterogenee che cambiano nel tempo
In apertura, il direttore del Centro Information Technology FBK, Paolo Traverso, ha firmato, alla presenza del presidente Andrea Zanotti, due accordi di collaborazione rispettivamente con RTTR e S.I.E., tramite i quali saranno resi disponibili i rispettivi archivi digitali per la ricerca nell’ambito del progetto.
fonte: l’Adige.it - 26/11/2009 16:20

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LiveMemories

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Guarda la slideshow della presentazione del progetto Jurka / LiveMemories

Sonet Demonstration LiveMemories 26 11 09

di Michela Ferron e Paolo Massa

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LiveMemories

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L’intero progetto di raccolta memorie del quartiere e dello studentato di San Bartolomeo è stato finanziato dall’Opera Universitaria di Trento.

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correva l’anno 2007

Martedì, Novembre 10th, 2009

apertura

La vastità dello studentato stupisce e disorienta. I lunghi corridoi, le insegne sui muri, le sale riunione e le vie che che percorrono i cortili interni sembrano delineare il formarsi di un nuovo aggregato urbano.

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guarda il set fotografico di Matteo De Stefano - Opera per il futuro 2007

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Dalla mattina fino a tutto il pomeriggio del primo di ottobre, 170 studenti  entrano nel nuovo studentato di San Bartolomeo a Trento ed iniziano a rendere viva questa nuova struttura. Il giorno più frenetico e caotico. Vengono assegnate le stanze e istruiti gli studenti sulle regole che governano lo studentato. I bagagli lasciati sulle scale, le prime domande e perplessità ed il senso di incertezza caratterizzano questo giorno. Gli operatori dell’università fanno da primi intermediari tra gli studenti e la struttura organizzativa dell’Opera … (leggi)

Giù le «Palafitte» - In viale dei Tigli avanzano le ruspe

Martedì, Luglio 21st, 2009

fonte Trentino — 03 novembre 2006   pagina 01   sezione: PRIMA  - link
immagini: archivio “quei de san Bortol”

demolizione palafitte a San Bartolomeo - archivo "quei de san Bortol"

demolizione palafitte a San Bartolomeo - archivo "quei de san Bortol"

TRENTO. Da ieri in viale dei Tigli, nel cuore del vecchio e popolare quartiere di San Bartolomeo, è cominciata la demolizione delle prime delle tredici palazzine di edilizia popolare - «le Palafitte» - che a Trento sud dovranno fare posto al nuovo quartiere progettato dall’architetto catalano Joan Busquets. Il quartiere si è svuotato: quasi tutti sono finiti nelle case Itea di Corso degli alpini e altri nella rotatoria di Madonna Bianca. L’ultima famiglia, marocchina, se n’è andata a giugno. Negli anni del boom ci abitavano 104 famiglie.

le palafitte di San Bartolomeo - archivo "quei de san Bortol"
le palafitte di San Bartolomeo - archivo “quei de san Bortol”

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Un’associazione per San Bartolomeo

Mercoledì, Giugno 17th, 2009

fonte: quotidiano Trentino — 24 marzo 2009   pagina 24   sezione: CRONACA
articolo di Sara Ravanelli

TRENTO. Oggi abitano in zone diverse della città. Ma tutti hanno trascorso la gioventù al quartiere San Bartolomeo. E lo ricordano con affetto. Ogni due anni una cena diventa l’occasione per tornare con la memoria su quelle strade, ormai irriconoscibili. L’ultima, sabato scorso all’agritur Alle Vallene. «Eravamo 130 - racconta Giorgio Decarli - ma solo perché di più il ristorante non ne poteva accogliere. In queste reunion abbiamo raccolto almeno 170 nominativi attraverso il passaparola».  Sabato sono state proiettate numerose foto, che un manipolo di nostalgici ha raccolto in un cd. Sono scorci del quartiere com’era quando era vivo, durante e dopo l’abbattimento delle cosiddette “palafitte” a partire dall’estate 2006, raccolte un po’ qui un po’ lì da chi le aveva conservate.

sabato 21 marzo 2009

sabato 21 marzo 2009

La cena si è rivelata pretesto per proporre ai vecchi coinquilini di via dei Tigli un nuovo progetto. «Siamo ancora in fase di ideazione, l’illuminazione ci è venuta non più di 15 giorni fa - puntualizza Decarli - ma, inseguendo questa nostra grande voglia di tenerci in contatto, vorremmo dare vita a un’associazione composta da tutti quelli che hanno vissuto San Bartolomeo». Un quartiere povero, definito ai suoi tempi il “Bronx” trentino, «ma tanto ricco di umanità e risorse» sottolinea Decarli. Positiva la reazione dei commensali all’idea di questa associazione, che potrebbe avere nome “Amici di San Bartolomeo” o “Spiazaroi di San Bartolomeo” e avere come logo simbolico la Madonnina che al momento adorna la prima casa del gruppo delle palafitte, da portare nella sede che si dovrà trovare. «L’obiettivo sarebbe accogliere chi ha vissuto la via e dare continuità a chi la abiterà - spiega Decarli - anche se ora come ora i progetti del Comune non sembrano mirati a volerla ripopolare. Uno studentato è frequentato da ragazzi “di passaggio”, bisognerebbe che si instaurassero lì famiglie e tanti giovani». Trasferitosi a San Bartolomeo quando ancora era troppo piccolo per ricordarlo, a soli 4 anni, Giorgio Decarli non ha però dimenticato lo stile di vivere il quartiere, ed è esattamente ciò che di quegli anni più gli manca: «Eravamo tutti poveri, ma se qualcuno aveva una briciola di più era subito pronto ad aiutare gli altri. I quartieri moderni sono diventati dei contenitori per dormire, non c’è umanità e condivisione di esperienze tra vicini. I ragazzi non fanno più comunella nei cortili, non ci si conosce e gli stranieri non si integrano perché vengono da subito guardati con diffidenza. Vorremmo che fosse tutto come una volta».