studiare e vivere a trento Archive

studiare … e vivere a Trento

julien

Nome: Julien
Età: 24
Provenienza: Camerun
Facoltà: Economia
Affitto: 185€
Zona abitazione: Gardolo
Composizione dell’appartamento: 1 stanza, bagno
Inquilini: 1

_

Perché hai scelto di vivere in una residenza universitaria?
Il Foyer, è una residenza universitaria convenzionata con la Cooperativa “Il Faggio”. Tramite l’ausilio della borsa di studio, riesco a pagare una stanza singola a un prezzo inferiore al normale. La residenza offre strutture di cui uno studente ha bisogno, cioè: la sala internet, la sala studio, la sala soggiorno utile per accrescere la convivenza fra gli studenti…e le colazioni del mattino. Ne sono venuto a conoscenza tramite un amico che risiedeva qui, mi piaceva perché avevo la possibilità stare in una camera singola, ed era ottimo per me essere lontano dal centro per poter studiare meglio.

Perché Trento? Che ambiente hai trovato?
È una città piccola, ideale per studiare. Ero dubbioso fra Trento e Trieste; decisiva è stata l’opinione di mia cugina. Nove mesi prima della partenza ho seguito un corso d’italiano, sono sempre stato affascinato da questo paese e dalla concorrenza con lo stile francese. Mi sono sempre tenuto aggiornato sulle notizie economiche, da qui la scelta universitaria, anche se i miei studi precedenti riguardavano la chimica. Il primo periodo è stato difficoltoso per il metodo di studio totalmente diverso rispetto a quello cui ero abituato. Ero già stato messo in guardia sulla freddezza delle persone, ma ciò non si è rivelato completamente vero, visto che la maggior parte dei miei amici è originaria di Trento.

Che attività svolgi qui a Trento?
Gioco a basket nella squadra di una frazione e faccio parte dell’Associazione Unistudent, che persegue una filosofia di integrazione tra italiani e stranieri. In collaborazione con l’ufficio Welcome Office, da due anni ci occupiamo dell’accoglienza degli studenti internazionali e dell’iniziativa “al caffè delle lingue”. Abbiamo organizzato delle cene multi – etniche alla mensa di S. Chiara, con una consistente partecipazione da parte delle persone, tanto che per alcuni non è rimasto più cibo!!. Ci sono in programma altre cene e per il prossimo futuro pensavamo di organizzare delle conferenze su temi attuali.

Pensi di restare a Trento, alla fine del tuo corso di studi?
Non lo so, frequenterò la specialistica per altri due anni, poi dipenderà dal lavoro che troverò. Spero di svolgere un’attività che mi permetta di viaggiare, per poter tornare al mio paese con un bagaglio di conoscenze da offrire come risorsa.

_

… continua a leggere le altre interviste di “studiare … e vivere a Trento

_

studiare … e vivere a Trento

elena

Nome: Elena
Età: 24
Provenienza: Treviso
Facoltà: Ingegneria, Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Ambientale
Affitto: 146€
Zona Abitazione: nei dintorni del Centro Servizi Culturali S. Chiara
Composizione dell’appartamento: salotto, cucina, 3 stanze, bagno
Inquilini: 5
_

Da quanto sei inquilina di questo appartamento?
Abito in questo appartamento da due anni. Prima stavo in un paese fuori Trento, ma mi sono spostata vicino al centro per ragioni di ovvia comodità. Tengo particolarmente a questo appartamento, lo sento proprio come casa mia. Tutte noi inquiline gli diamo un valore affettivo.

Perché Trento? Pensi di rimanerci?
Soprattutto per la buona fama che ha Ingegneria ambientale e perché fornisce un’ottima preparazione rispetto ad altre facoltà. Trento è molto diversa dalla mia città, apprezzo il fatto che gli snob siano in minoranza e le persone non ti giudichino semplicemente sulla base dell’abbigliamento o di quanti soldi hai nel conto in banca; Trento, inoltre, è una città a portata d’uomo e nonostante gli stimoli siano nettamente superiori non vivrei volentieri in una grande città come Milano. Non credo comunque di restare qui, infatti, preferirei fare la tesi altrove e mi sposterei volentieri se avessi la possibilità di seguire un Master o di trovare lavoro in un’altra città italiana o straniera.

Che esperienze hai avuto in questi anni?
Ho fatto parte di una compagnia teatrale e dei “Volontari di strada” per un anno. Precedentemente avevo già fatto attività di volontariato, ma quest’ultima esperienza ha significato una sfida con me stessa : è stata impegnativa soprattutto dal punto di vista emotivo e relazionale. Ho parlato con persone dalle problematiche diverse che mi hanno aiutato a rivalutare le mie priorità e a dare il giusto valore alle cose.

Pro e contro di Trento:
A mio parere mancano soprattutto locali dove si possa ascoltare buona musica dal vivo; ho sempre comunque preferito trascorrere il mio tempo libero in montagna o al parco con gli amici, anche semplicemente giocando a ping-pong! Allo stesso tempo credo che Trento offra sufficienti stimoli culturali (cineforum/mostre/ecc.).

_

… continua a leggere le altre interviste di “studiare … e vivere a Trento

_

studiare … e vivere a Trento

alvise

Nome: Alvise

Età: 21

Provenienza: Padova

Facoltà: Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali

Affitto: 220€

Zona abitazione: Centro Storico

Composizione dell’appartamento: salotto con angolo cottura, due stanze, bagno.

Inquilini: 5

_

Perché Trento?
Mi sono trasferito qui perché è una città piccola, a misura di studente. L’ho scelta anche per il tipo di corso che sto frequentando, sono soddisfatto di com’è organizzata la Facoltà, ed essendo una città ricca permette parecchie possibilità agli studenti. Di contro però, le risorse in possesso dell’Ateneo potrebbero essere utilizzate in modi decisamente più opportuni.

Come potrebbe essere migliorata Trento?
Dovrebbe dare più possibilità di sfogo agli studenti, ci sono pochi locali e chi si trova senza macchina vede le sue alternative diminuire drasticamente; vieni “tagliato fuori” dalla vita notturna. Per colpa di poche persone i locali continuano a chiudere, non ci sono tante iniziative o serate organizzate a cui gli studenti possano partecipare. Le alternative sono carenti, perché secondo me manca soprattutto una concorrenza di fondo tra i gestori dei locali. Credo anche che gli studenti non facciano nulla per cambiare questa condizione e che si accontentino della pappa pronta.

In che modo contribuisci a rendere questa città meno tediosa?
Con il mio coinquilino organizzo feste con dj set. Abbiamo avuto molte difficoltà, all’inizio, ma le persone ne sono rimaste soddisfatte. Non lo facciamo per soldi, ma esclusivamente per divertire. Secondo me l’assenza di svaghi è un problema che innesca una serie di meccanismi per cui finisci le serate in casa, dove sembra che il minimo rumore possa far scattare una denuncia; oppure chi è fortunato ed ha la macchina, si mette alla guida anche se il grado alcolico non lo permetterebbe. Un circolo vizioso.

Pensi di prolungare la tua permanenza a Trento dopo l’Università?
No, penso di spostarmi all’estero, mi piacerebbe poter viaggiare.
_

… continua a leggere le altre interviste di “studiare … e vivere a Trento

_

studiare … e vivere a Trento

Grazie a Monica Condini abbiamo recuperato un bel lavoro di ricerca prodotto alcuni anni fa. Il lavoro si compone di fotografie e interviste narrative che hanno come oggetto gli studenti universitari residenti e la vita nella città di Trento.

Il lavoro di ricerca è stato presentato sotto forma di installazione “fotografia + scrittura” e si compone di una serie di pannelli.

Ecco il testo di introduzione all’esposizione:

STUDIARE … E VIVERE A TRENTO
viaggio nelle case degli studenti

il progetto di mostra fotografica sugli studenti universitari di Trento è pensato per dare un volto e una voce a persone che vivono nelle nostre città pur non avendone la residenza. Di studenti universitari, italiano o stranieri, si parla anche per varie ragioni ma difficilmente li si ascolta e li si conosce, perlopiù se li si intende come un blocco indistinto.
Lo scopo del progetto è dare la parola ad alcuni di loro ma anche uno stimolo a ricerche più sistematiche e approfondite, perché ci sia un maggiore e migliore dialogo tra città e universitari, soprattutto per metterci in discussione sul nostro livello di ospitalità, di offerta e di richiesta. Le foto e la grafica sono curate da MoniQue – Monica Condini, giovane fotografa che da anni lavora a Trento come libera professionista. La breve intervista annessa alla foto è curata da Lara Vigolo, studentessa non residente a Trento. Grazie a chi ha acconsentito di partecipare a questo progetto fotografico, che ci ha fatto entrare nella propria tana, che ci ha espresso le proprie opinioni e le proprie esperienze: all’Associazione Universitando, a tutti i suoi componenti, studenti non residenti, che hanno sostenuto questo progetto: in particolare grazie a Laura Silvestri e Lucilla Garratana per le traduzioni e la collaborazione, a Christian Zulberti per la sua ininterrotta disponibilità ma soprattutto grazie a Enrico Spagna, presidente del “Laboratorio sul moderno” ideatore del progetto.



copertina-ok

il pannello introduttivo dell’esposizione

_

consulta l’archivio interviste “studiare … e vivere a Trento


  • Meta