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IL CENTRO AFRICA

Cominciamo le interviste con Max, un ragazzo del Togo, che ci racconta provenire da un corso quadriennale di Economia e gestione aziendale dell’Université de Lomé, nel suo paese d’origine. A Trento ha scelto di seguire il percorso di specializzazione in Economia e gestione del turismo e dell’ambiente. Ormai vive qui da quattro anni, da quando nel 2006, ha scelto l’offerta formativa dell’ateneo trentino, dopo averla visionata via internet. Un amico africano, già residente a Trento, lo ha aiutato nell’espletamento delle principali burocrazie, per l’ottenimento dei documenti necessari alla sua permanenza di studio.

Max ha subito trovato alloggio presso strutture dell’Opera Universitaria, prima a Gardolo e poi allo Studentato San Bartolameo.  Ci spiega che integrarsi con gli altri studenti non è stato così semplice: inizialmente veniva evitato e nessuno si intratteneva con lui. Finalmente arriva la svolta, grazie all’incontro con una ragazza fiorentina, anche lei “straniera” a Trento. Attraverso di lei comincia a fare nuove amicizie nell’ambiente universitario. In seguito diviene una delle persone più conosciute dello Studentato e oggi può contare su numerose conoscenze. Nel futuro vede il termine dei suoi studi ed il ritorno in Togo. Naturalmente non prima di aver visitato le principali città europee.

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progetto Gli studenti stranieri di San Bartolameo a Trento – interviste raccolte da Veronica Degasperi

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GLI STUDENTI STRANIERI DI SAN BARTOLAMEO

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RACCOLTA DI INTERVISTE REALIZZATE PRESSO GLI STUDENTI STRANIERI CHE VIVONO NELLO STUDENTATO UNIVERSITARIO SAN BARTOLAMEO DI TRENTO

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Le interviste presenti in questo archivio raccontano esperienze formative, sogni, aspirazioni, motivazioni e momenti di vita quotidiana dei giovani che nel 2010 hanno scelto l’ateneo di Trento per i loro studi.

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Questo lavoro di ricerca si inserisce nell’ambito del progetto 2010 “LiveMemories – San Bartolomeo” che si propone, utilizzando i social network, di raccogliere memorie del quartiere San Bartolomeo.

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–>  archivio interviste

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interviste realizzate nel 2010
a cura di
Veronica Degasperi
progetto 150 ore per Opera Universitaria di Trento.
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" MAMME A TURNO " … le migliori !!!

Lidia con suo nipote Daniel

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La mia ultima “mamma di San Bartolomeo” se ne è volata in cielo pure lei.

A San Bartolomeo c’erano signore che ti facevano da “mamma in Prestito”, forse perchè con i figli degli altri è più facile far il genitore con amore responsabile o forse perchè molte di loro cercavano di alleviare la tua vita, in quei momenti che si rapportavano a te. Lidia mi ha istruito alla matematica finanziaria, a fare “Poti- Poti” sul generoso seno della figlia: era un gioco che mi era venuto spontaneo, in braccio a Renata e sul pianerottolo delle scale ho mostrato a Lidia cosa credevo servisse il seno delle donne (che trovavo realmente differente dagli uomini), un seno cosi prosperoso doveva sicuramente usarsi per suonare il clacson!! e con la manina, ingenua, mostravo che palpandolo repentinamente si sentiva ” POTI – POTI “, cosi`tra le risate dei presenti io che non capivo il gioco lo rifeci. Renata ed io ce ne siamo ricordati anche l’ultima volta che ci siamo visti quando avevo 45 anni.
Lidia mi aveva insegnato che se io facevo delle cose buone potevo guadagnare .
Per lei che era al Quinto piano le cose utili erano: portare giù le immondizie o recarsi a prendere qualche cosa ai negozi ai piedi del rione. Un favore valeva “UN SOLDINO”, quella era la nostra valutazione corrente. Soldino che allora tramutavo in biglie di vetri, 5 Lire -tre biglie, “un soldino” (50Lire) 10 biglie !!! WOWWW!!
Il contratto era stipulato sulla parola, tipico di san Bortol !
Un giorno Lidia va in città e mi lascia le immondizie sulla sua porta di casa, tutto ok… per il salario ci saremmo visti quando tornava. Ma sulle scale quel giorno trovai 2 sacchi d’immondizia …
OK ! mi dissi , ero abbastanza forte per portarli giù tutti e due in un solo viaggio, poi a giocare.

A mezzogiorno torno a casa, Lidia era tornata dalla città. Busso alla sua porta per saldare i conti del lavoro mattutino, lei mi apre sorridente, sempre dietro a quei occhialoni e mi chiede di pazientare, doveva prender il portamonete. Mi consegna il salario e ci salutiamo, la porta si chiude alle mie spalle.
Sul pianerottolo apro la manina e trovo un soldino da 50 lire … mi giro e ribusso alla sua porta, (con Lidia non avevo paura di esser sgridato o allontanato in malomodo come poteva succedere alla porta di fronte : casa mia).
La porta si apre e lei mi cheide : “cosa c’è piccolo?”, io apro la manina e timidamente ma con tranquillità spiego il problema : “mah?! scusa Siora Molinari? ma se un sacco fa UN soldino, due sacchi fan DUE soldini ??”. Lei mi guarda e scoppia in una risata, mi abbraccia e mi dice “si tesoro, hai ragione non volevo gabbarti” estrae un’altro soldino e me lo consegna. UN SOLDINO DA 100 LIRE !!!!! Lei aggiunge : “ecco tieni !!!” Ti meriti un soldino GRANDE !… hai fatto bene i conti e sei venuto a chiedere, altri sarebbero andati a dire che sono disonesta”. Io rido e rassicurandola con un’ingenua sicurezza … : “dai Lidia che noi siamo amici lo so ! io non parlerei male di te alle spalle”. Sono andato a casa con un’esperienza che avrei ricordato per sempre !

Di questi giochi, cara Lidia … ne abbian ricordato i momenti, anche l’ultima volta che ci siam visti, quando tu incredula hai guardato giù dal poggiolo, in quel momento solo al secondo piano ed hai esclamato dopo aver sentito la mia voce (a vista non mi hai riconosciuto): “ma sei tu!!! Lucianino mio!!! vieni su tesoro, vieni su !!!”. Ho passato ore inebetito da ciò che provavo , tornato bambino con una delle mie “mamme a turno”. Si perchè ce ne erano altre per me , la mamma del Bicio ( via Tigli) lei piccolina ed anche suo figlio piccolino, mi a dato carezze in viso pure a 35 anni, la Signora Parisi, da cui puntualmente ogni 2 settimane andavo a mangiare ed ero accolto come un fratellino anche dai figli, la signora Furlani, dove andavo a far uno strano gioco, lei aveva una friggitrice collegata ad una pianola io suonavo “Sul Bel Danubio Blu” e suonando si riscaldava l’olio, ed il grido ” boie l’olio” ce lo siamo detto anche quando avevo 30 anni, non ultima Rita Rugino … ma lei merita una nota a parte, una donna della classe proletaria, che mi ha dato delle lezioni di educazione civica, sociale ed educazione sessuale degne di una Laureata con 110 e lode a cui dedicherò sicuramente un racconto.
Ora Lidia ti dico quel CIAO che non sono arrivato a dirti , ma pure tu , l’ultima volta, mi dicevi che prima o poi andavi a ritrovar Mario, bene anch’io prima o poi verrò a trovarvi  e ci divertiremo come sempre

CIAO ” MAMMINA LIDIA “un bacio grande come una casa !
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Le Fortunelle. Le monete portafortuna

Rare, solo per veri eroi!! Si dovevano appoggiare sui binari del treno, e se non le beccavi in testa, al passaggio del treno, cavandoti un occhio, la moneta schiacciata, diventava una rarità da esibire. Mai fatto!!! eeeeeeee si doveva passare per due volte la campagna del vecchio contadino Rossi, che sparava nel sedere dei bambini con il fucile caricato a sale. Pazienza il primo passaggio, ma il secondo era troppo vicino al suo poggiolo, era quasi certo ti potesse beccare. San Bartolomeo, che rione fantastico, negli anni settanta. (Roberta Calaresu, su Facebook)

la ferrovia della Valsugana nei pressi dello Studentato di San Bartolameo

il quartiere che cambia

san bartolomeo quartiere

2009 le "palafitte", palazzine costruite negli anni 50 a San Bartolomeo

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Il quartiere di San Bartolomeo a Trento subisce negli anni Novanta lo spopolamento e il degrado, non ci sono strutture di servizio (resiste ancora un negozio di alimentari), le vecchie palazzine dette “le palafitte” diventano ricoveri per persone senza fissa dimora e disperati.

Agli inizi di questo decennio, nel 2001, si inizia l’opera di abbattimento delle vecchie palazzine.

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In questa selezione di narrazioni audio: i ricordi degli abitanti, il rione che si spopola, i luoghi di aggregazione, il circolo Acli, la parrocchia, le prospettive future del quartiere …

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durata: 1,40 minuti

data registrazione: giugno 2009

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san bartolomeo quartiere

2009 "le palafitte" - le finestre murate per non permettere l'utilizzo delle case abbandonate

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primi giorni allo studentato

http://www.vimeo.com/7266054

primi giorni di apertura dello studentato di san bartolomeo a trento (italy), ottobre 2007

gli studenti, primi abitanti della nuovo villaggio studentesco, raccontano impressioni e aspettative

progetto opera per il futuro 2007
produzione portobeseno
riprese video, editing di laura gasperi

jurka/livememories

promosso da
Opera Universitaria di Trento

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Hai vissuto in passato o stai vivendo ora nel quartiere di San Bartolameo?

Vuoi lasciare una traccia? Una storia? Un ricordo?

raccontalo qui, partecipa a Jurka!

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studiare e lavorare a Trento

http://www.vimeo.com/7265689

primi giorni di apertura dello studentato di san bartolomeo a trento (italy), ottobre 2007

gli studenti, primi abitanti della nuovo villaggio studentesco, raccontano le proprie  impressioni e aspettative

progetto opera per il futuro 2007
produzione portobeseno
riprese video, editing di laura gasperi

jurka/livememories

promosso da
Opera Universitaria di Trento

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Hai vissuto in passato o stai vivendo ora nel quartiere di San Bartolameo?

Vuoi lasciare una traccia? Una storia? Un ricordo?

raccontalo qui, partecipa a Jurka!

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il quartiere oggi e domani

san bartolomeo quartiere

le palafitte di San Bartolomeo

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passato e futuro del quartiere di San Bartolomeo: il degrado attuale, le speranze di collaborazione con il nuovo studentato

e ancora … com’era la zona prima della recente costruzione dello studentato di San Bartolameo ? boschi e campagna !

ascolta …

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DSC_9014 copia

2009 - la campagna sopravissuta di San Bartolomeo - fotografia di Stefania Endrici

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il quartiere che cambia

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1968 san bartolomeo

1968 cartolina - rione di San Bartolomeo, panorama - archivio Quei de san bortol

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alcune testimonianze sul quartiere di San Bartolomeo di Trento:
nascita del rione, i masi, la campagna, la Clarina, luoghi di aggregazione,
lo spopolamento del quartiere, i cambiamenti degli ultimi 10 anni …

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registrazione audio: giugno 2009

durata: 1,39 min

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san bartolomeo quartiere di Trento

2000 - quartiere San Bartolomeo, viale dei Tigli, le prime "palafitte" abbattute fanno posto al condominio bianco dell'ITEA - archivio Quei de san bortol

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nascita di un quartiere

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san bartolomeo quartiere

archivio "quei de san bortol" - 1955 - le ruspe preparano il terreno per il cantiere di San Bartolomeo, il nuovo quartiere a sud della città di Trento

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Raccolta di testimonianze sulla nascita del quartiere di San Bartolomeo: il piano Marshall, la costruzione degli case popolari chiamate le “palafitte” e le “americane”, la gente, le famiglie … ricordi d’infanzia.
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registrazione audio: giugno 2009

durata: 1,49 sec

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san bartolomeo nuovo quartiere di Trento

1955 - il nuovo quartiere di San Bartolomeo con "le palafitte" sorte nella campagna a sud di Trento - Archivio Quei de san bortol

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