..figuriamoci se nelle aiuole che circondavano le palafitte cresceva l’erba…. eravamo dei piccoli Attila…. erba non ne poteva crescere…. o che si giocava a calcio…. e sulla strada, tanto macchine non ne passavano, e tra le aiuole… o si giocava a biglie…. scavando tortuosi fossetti e buche ovunque… o che si nascondevano i tesori….ed i buchi divenivan voragini…. ah ah ah… ma un giorno la mamma del Micio decise che era ora di far crescere l’erba…. ed eccola borsa di plastica in mano e coltello…. dirigersi verso la zona in fondo al rione…. verso viale Verona. Ogni mezzora la si vedeva tornare con il suo bottino pesante…. zoppe… andava a cercar zoppe…. le cavava con il coltello… alle altre aiuole più fortunate…. e poi giunta alla sua le riappoggiava a terra, nella speranza che l’erbaccia attecchisse…. ovvio che ci proponemmo subito volontari ! …tutti ?…. tutti tutti !!!!….. ah ah ah…. immaginateli tu, un centinai di bamboccetti scalmanati, armati di qualche bastoncino a cavar zolle di terra per il rione…. ah ah ah …. in meno di mezza giornata, Attila poteva sparire dalla vergogna al nostro cospetto…. nulla poteva più crescere da dove eravamo passati… per mesi ormai…. ma la casa della mamma del Micio, adornata di zolle, era fantastica!!…. Oddio, a guardarla bene, un pò di mal di mare ti veniva…. ah ah ah…. le gobbe del prato, davano alla prospettiva un che di onda marina impazzita…..
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Nacque così, la voglia di giardinaggio nel rione. Andammo avanti per qualche settimana a rubarci le zoppe a vicenda, palafitta contro palafitta…. di notte, appena le mamme erano andate a dormire….. ma compreso che non c’era modo di venirne a capo, decidemmo di giocarci…. e le zoppe divennero armi micidiali, da lanciarle addosso al nemico di turno, che osava sfidarti…… la mattina, terra, zoppe, ovunque…. un macello….. ah ah ah ah….. e la mamma del Micio si arrese….
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( Roberta )





















