
Nome: Michele
Età: 22
Provenienza: Brescia
Corso di studi: Sociologia, Corso di Laurea in Società, Politiche e Istituzioni Europee
Affitto: 200€ escluse le spese condominiali
Zona abitazione: prossimità Centro Servizi Culturali S. Chiara
Composizione dell’appartamento: tre stanze, bagno, disbrigo.
Inquilini: 3
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Per quale motivo hai scelto Trento?
L’ho scelta soprattutto per il prestigio della facoltà di Sociologia, ma anche perché altre città come Milano o Bologna mi sembravano troppo dispersive, soprattutto per quanto riguarda lo studio. In una città come Trento, relativamente piccola, le distanze che si devono percorrere per passare da un capo all’altro della città sono brevi, questo permette una maggiore mobilità anche per chi non ha la possibilità di avere un mezzo di trasporto. Ma l’ho scelta anche perché sapevo di poter contare sull’appoggio, soprattutto per i primi mesi, degli amici che come me avevano scelto Trento.
Quali opportunità offerte dall’Ateneo hai sfruttato?
Ho lavorato per due anni di seguito all’Ufficio Controllo Alloggi, possibilità che ho scelto tra quelle offerte nelle 150 ore e ne sono stato soddisfatto sia come lavoro che come retribuzione. Ho fatto parte dell’associazione studentesca Charta 91 con la quale sono stato eletto come rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà.
Cosa ti ha condizionato di più nella scelta dell’appartamento? Credi che il rapporto affitto-condizioni della casa sia equo?
La scelta si è concentrata soprattutto sulla vivibilità di questo, sulle condizioni in termini di spazio e allo stesso tempo sulla qualità dell’ambiente. Ma anche perché la ricerca dell’appartamento è stata fatta con l’intenzione di convivere con due amici, trasferitisi con me a Trento per iniziare l’università. Sì, credo che il rapporto sia ottimo considerando la minore qualità di altri appartamenti.
In questi tre anni quindi non hai mai cambiato appartamento?
No, quando uno dei coinquilini ha deciso di fare il pendolare la mia ragazza ed io avevamo preso in considerazione la possibilità di trasferirci in un bilocale, ma abbiamo abbandonato la ricerca quando i locali che ci hanno presentato o erano troppo onerosi, oppure abbastanza fatiscenti. Anche se le nostre possibilità in quanto studenti sono poche, i padroni di casa speculano su questo, aumentando i prezzi degli affitti, per non parlare di alcune agenzie immobiliari che non vogliono nemmeno trattare con studenti.
Credi che come città Trento sia paragonabile ad altre città universitarie?
No, è una città mentalmente vecchia, i concerti finiscono presto, molti di questi sono fuori città e non permettono a chi non ha un mezzo di parteciparvi. Per chi vive qui, per chi non fa la settimana corta, nei week – end è praticamente tutto chiuso. Non ci sono locali degni di questo nome, ci vogliono come studenti, ma non ci viene offerto abbastanza.
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