
… non tutti, ma tanti di noi erano fortunati, ed a San Giuseppe non era difficile veder tornare a casa il marmocchio di turno con il suo palloncino colorato legato al polso… quelli che volano, quelli che fan sognare… forse l’unico balocco per mesi e mesi a venire… era un super trofeo… anni 70, rione popolare, e chi poteva permetterselo?… ma una volta all’anno, i poggioli delle palafitte, si coloravano di questa gioia, e quà e la, legati alla ringhierina esterna del balcone, il vento soffiava su queste speranze dai mille colori e dalle mille sfumature… quasi sempre erano poggioli di bambine, che affacciate ognuna al proprio balcone, sembravano dame sfilare, una accanto all’altra in bellezza e in beltà.
Ma dove ci son dame, ci son anche Principi ed orchi, cavalieri e spade. I nostri cavalieri eran armati di cannette…. eeee si amici miei, pive di carta a raffica, ed in punta il temibile spillino…. io abitavo al primo piano, preda sin troppo facile da colpire… e loro…. GENTILISSIMI… come sempre, o ti sposti subito, o centriamo anche te… e PAF… il palloncino esplodeva…. raid terribili, fulminei, sbucando all’improvviso in drappelli di venti, tutti armati sino ai denti… finito le pive, con i poggioli più alti?… c’eran le fionde…. stì disgraziadi….
(Roberta)






