Do pedalade…

In estate, c’era la piscina da raggiungere, si poteva fare il giro dalle strade, ma in molti non disdegnavano di fare due arrampicate sulle barriere naturali del territorio …. ed ecco fatto siamo in via padre Eusebio Chini , in futuro avrebbero aperto un passaggio, ” la stradina de via chini ” !
Estate, piscina come un formichiere, non che pagare era un problema in quegl’anni i padri di famiglia affrontavano il ” boom” economico” e l’abbonamento a 10 bagni + 2 omaggio ci stava, ma che “san Bortolameot set? se non entri scavalcando?!” c’era ancora il trampolino disponibile al pubblico, con la fila anche di 15 20 persone, il momento dei ganzi mescolava i rioni della città: San Giuseppe, S. Pio x., ecc….
Pomeriggi spensierati, tuffi, corse, gelati, pizzette stupende! la vecchia gerente del bar della piscina ci apriva il cancello, piuttosto che vederci uno ad uno scavalcare, alti un metro e una coca-cola, il pericolo erano solo i bagnini ed i pizzardoni (vigili urbani en lingua en ponta).
Poi … stremati, si usciva e si doveva affrontar il ritorno a piedi.
Solo qualcuno possedeva la bicicletta … ma più di uno possedeva una collezione di chiavi da lucchetti di bicicletta, di tutte le marche, i migliori aprivano i lucchetti a combinazione solo con l’aiuto di un ago per poi scoprir che le cifre delle combinazioni eran una un 3, una un 6, una un 9, 369,963,936,639 …… allora eri qualcuno dei più! eh eh
Biciclette sciolte … TUTTI A CASA IN BICI !!!! …. e … saluti da San Bortol …….. e viaaaa!
le bici le serviva per desfarle a cros, per pezzi di ricambio, per offrirla a qualche bambina e pedalare nel caldo dell’estate …. e le serviva la sera per far el “puttan tour”, da piazza Centa, per veder la famosissima “TUBO” e poi dalla stazione, tutta Sanseverino …”IL PUTTAN-TOUR” di Trento … ma questa è un’altra storia! ciaooo…..

(anonima spiazarolade)

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