hai mai visto …
23 Feb 2010 by davide… lo studentato sotto la neve ??
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fotografia di Enrico Pretto
in Gruppo Flickr Studentato San Bartolameo
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… lo studentato sotto la neve ??
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fotografia di Enrico Pretto
in Gruppo Flickr Studentato San Bartolameo
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raccolta di vecchie immagini, ricordi di chi è vissuto nel rione San Bartolomeo (San bortol)
di Luigi Venturini
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in attesa dell’edizione 2010 ecco la playlist dei video realizzati per l’edizione 2009 da 6intv.com
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Studentato di San Bartolameo - Trento
in collaborazione con Opera Universitaria di Trento e Provincia Autonoma di Trento
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concorso per band emergenti rivolto a gruppi musicali o a solisti che propongano musica di propria composizione e abbiano al loro interno almeno uno studente o un dottorando iscritto all’Università degli Studi di Trento o al Conservatorio, oppure residente in provincia di Trento e iscritto in altri atenei italiani
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le interviste di Sanbaradio - ascolta:
intervista al direttore artistico Roberto Keller
seconda puntata, le interviste ai protagonisti
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nato da pochi giorni il gruppo FACEBOOK raccoglie “vecchie glorie” e fans del rione San Bartolomeo di Trento
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Per tutti quei che abita nel rion o che i lo frequenta! o che zerca qualcos che i g’ha porta via !!!!
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Il quartiere di San Bartolomeo a Trento subisce negli anni Novanta lo spopolamento e il degrado, non ci sono strutture di servizio (resiste ancora un negozio di alimentari), le vecchie palazzine dette “le palafitte” diventano ricoveri per persone senza fissa dimora e disperati.
Agli inizi di questo decennio, nel 2001, si inizia l’opera di abbattimento delle vecchie palazzine.
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In questa selezione di narrazioni audio: i ricordi degli abitanti, il rione che si spopola, i luoghi di aggregazione, il circolo Acli, la parrocchia, le prospettive future del quartiere …
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
durata: 1,40 minuti
data registrazione: giugno 2009
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TRENTO - A un anno dall’avvio del progetto i gruppi di ricerca della Fondazione Bruno Kessler e delle Università di Trento e di Southampton hanno presentato oggi ai partner territoriali e alle imprese coinvolte lo sviluppo del programma su porzioni di archivi multimediali del Trentino (tra gli altri, sono stati considerati gli archivi di Vita Trentina, dell’Adige, del Consiglio Comunale di Trento, della rete sociale Jurka.net e di blog di racconti).
L’obiettivo del progetto è creare archivi di memoria collettiva, attraverso strumenti informatici in grado di integrare testi, foto, file audio e video, anche se estratti da fonti eterogenee che cambiano nel tempo
In apertura, il direttore del Centro Information Technology FBK, Paolo Traverso, ha firmato, alla presenza del presidente Andrea Zanotti, due accordi di collaborazione rispettivamente con RTTR e S.I.E., tramite i quali saranno resi disponibili i rispettivi archivi digitali per la ricerca nell’ambito del progetto.
fonte: l’Adige.it - 26/11/2009 16:20
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Guarda la slideshow della presentazione del progetto Jurka / LiveMemories
di Michela Ferron e Paolo Massa
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L’intero progetto di raccolta memorie del quartiere e dello studentato di San Bartolomeo è stato finanziato dall’Opera Universitaria di Trento.
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Servizio video, decima puntanta di Universification a cura di LA7, andato in onda domenica 22 ottobre 2009
il mondo web delle università, radio e tv
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Video RTTR del 10 giugno 2009
http://www.vimeo.com/7660879
Trascrizione automatica generata da PerVoice*:
Festa di compleanno allo studentato universitario per il magazine “Studiare a Trento”. Da celebrare i 500 numeri del settimanale dell’Opera Universitaria che ha recentemente inaugurato anche il portale jurka.net, spazio aperto per gli studenti piu’ creativi. Sentiamo il servizio di Cristiana Chiarani.
500 numeri, quasi diciott’anni di attivita’ per Studiare a Trento, rivista che dal 1993 informa studenti su iniziative che riguardano l’ambiente universitario sforando a volte nell’attualita’. Come nel caso della denuncia di sedicenti studenti africani che chiedevano offerte in universita’ e ospedali, vicenda chiusa recentemente con un arresto, provocando anche accesi dibattiti, come in occasione dell’inchiesta sulle studentesse squillo, che tanto scalpore fece nel 2006 in citta’. Fu l’ultimo acuto prima del ridimensionamento della fanzine e ridotta attualmente a un Gazzettino di appuntamenti dell’Ateneo.
Il cinquecentesimo numero e’ stato festeggiato allo studentato di San Bartolomeo, con una tavola rotonda dal titolo “giovani e comunicazione: aspetti, dinamiche e prospettive”, con esperti del mondo dell’editoria, del giornalismo e della comunicazione, fra i quali anche il direttore generale di RTTR e fondatore di Radio Deejay Valerio Gallorini. Nato l’8 marzo del 1993, Studiare a Trento e’ uscito in questi anni in cinque formati diversi, e ha ospitato quattro direttori responsabili: Gianni Faustini, Andrea Tomasi, Paolo Bari e Roberto Rampanelli Menotti, tre direttori editoriali e piu’ di 50 redattori, molti dei quali poi hanno intrapreso la carriera giornalistica professionale. Una curiosita’: in 500 numeri con decine di migliaia di articoli bisettimanale ha subito soltanto una querela per una lettera che denunciava la matrice neofascista dell’associazione l’Eleutheros. Querela chiusa con un nulla di fatto. Associazione chiusa d’ufficio dall’Ateneo, unico caso nella storia dell’universita’ trentina.
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Trascrizione arricchita da LiveMemories:
Festa di compleanno allo studentato universitario per il magazine “Studiare a Trento“. Da celebrare i 500 numeri del settimanale dell’Opera Universitaria che ha recentemente inaugurato anche il portale Jurka.net, spazio aperto per gli studenti piu’ creativi. Sentiamo il servizio di Cristiana Chiarani.
500 numeri, quasi diciott’anni di attivita’ per Studiare a Trento, rivista che dal 1993 informa studenti su iniziative che riguardano l’ambiente universitario sforando a volte nell’attualita’. Come nel caso della denuncia di sedicenti studenti africani che chiedevano offerte in universita’ e ospedali, vicenda chiusa recentemente con un arresto, provocando anche accesi dibattiti, come in occasione dell’inchiesta sulle studentesse squillo, che tanto scalpore fece nel 2006 in citta’. Fu l’ultimo acuto prima del ridimensionamento della fanzine e ridotta attualmente a un Gazzettino di appuntamenti dell’Ateneo.
Il cinquecentesimo numero e’ stato festeggiato allo studentato di San Bartolomeo, con una tavola rotonda dal titolo “giovani e comunicazione: aspetti, dinamiche e prospettive”, con esperti del mondo dell’editoria, del giornalismo e della comunicazione, fra i quali anche il direttore generale di RTTR e fondatore di Radio Deejay Valerio Gallorini. Nato l’8 marzo del 1993, Studiare a Trento e’ uscito in questi anni in cinque formati diversi, e ha ospitato quattro direttori responsabili: Gianni Faustini, Andrea Tomasi, Paolo Bari e Roberto Rampanelli Menotti, tre direttori editoriali e piu’ di 50 redattori, molti dei quali poi hanno intrapreso la carriera giornalistica professionale. Una curiosita’: in 500 numeri con decine di migliaia di articoli bisettimanale ha subito soltanto una querela per una lettera che denunciava la matrice neofascista dell’associazione l’Eleutheros. Querela chiusa con un nulla di fatto. Associazione chiusa d’ufficio dall’Ateneo, unico caso nella storia dell’universita’ trentina.
* alcuni tratti della trascrizione sono stati corretti manualmente.
La vastità dello studentato stupisce e disorienta. I lunghi corridoi, le insegne sui muri, le sale riunione e le vie che che percorrono i cortili interni sembrano delineare il formarsi di un nuovo aggregato urbano.
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guarda il set fotografico di Matteo De Stefano - Opera per il futuro 2007
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Dalla mattina fino a tutto il pomeriggio del primo di ottobre, 170 studenti entrano nel nuovo studentato di San Bartolomeo a Trento ed iniziano a rendere viva questa nuova struttura. Il giorno più frenetico e caotico. Vengono assegnate le stanze e istruiti gli studenti sulle regole che governano lo studentato. I bagagli lasciati sulle scale, le prime domande e perplessità ed il senso di incertezza caratterizzano questo giorno. Gli operatori dell’università fanno da primi intermediari tra gli studenti e la struttura organizzativa dell’Opera … (leggi)